sabato 7 febbraio 2015

#03 La turpe magia dei sentimenti

Siete una di quelle persone che piangono solo quando tagliano le cipolle e anche allora ne provano un'intensa vergogna. A dieci anni vi hanno regalato il kit “la mia prima frusta” e un completo nero coi risvolti in pelle e da allora le uniche emozioni che avete provato sono la rabbia e la stanchezza, ma la stanchezza la odiate perché è da deboli. Dormirete quando sarete morti. 
Portate gli anfibi, la giacca e i guanti anche in piena estate e mostrate il vostro affetto a suon di manate sulla schiena. Quando vedete una vecchietta che ha difficoltà ad attraversare sulle strisce, fermate le macchine con un ringhio e poi calciate la nonnina dall'altro lato della strada. Se qualcuno vi parla di sentimenti reagite con un rush cutaneo e vomitate nella vostra borsa (se siete una donna) o in una delle vostre scarpe (se siete un uomo).
Questi siete stati voi fino a ieri.
Poi il vostro sguardo ha incrociato quello di un essere minuscolo con enormi occhi e qualcosa vi si è spezzato dentro. Che si tratti di un cucciolo di cane abbandonato nel cestino davanti alla vostra porta di casa, del vostro primogenito che avete inavvertitamente concepito fra una gara di pugni e l'altra o della vostra collega che compensa la scarsa visibilità dovuta al fisico minuto con un uso tattico di kajal e lenti a contatto dilatanti, qualcosa è per sempre cambiato nella vostra vita e improvvisamente avete l'intenso desiderio di buttarvi sulla schiena, fare le fusa e tracciare cuoricini nell'aria con le dita.
Questa sarà, per ovvi motivi, l'inizio della vostra fine. I sentimenti funzionano un po' come le droghe. Se non sapete cosa sono e come vanno usate, ma ve ne ritrovate improvvisamente un container pieno fra le mani, è facile che finiate all'ospedale, in carcere o nelle Eterne Praterie.
E se qualcuno vi avesse spiegato queste cose prima che riempiste il vostro profilo Facebook di post melensi, smetteste di andare al lavoro, perché non volevate più sprecare le vostre preziose emozioni dietro una scrivania e ammazzaste due passanti con una sciabola, probabilmente avreste potuto riprendere il controllo della vostra vita.

Ma la magia dei sentimenti è proprio questa. Vi incendiano, saccheggiano e fanno affondare fra urla strazianti quando meno ve lo aspettate.